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Escursioni nei dintorni Bellezze e curiosità
Collepietra è situato nel cuore delle Dolomiti.
La posizione centrale offre numerose possibilità ...
Le piramidi di terra di Collepietra, Castel Cornedo, il capoluogo Bolzano, Merano, il massiccio dello Sciliar, il Catinaccio e il Latemar, l’Alpe di Siusi, il Renon con la funivia ed il trenino, il Corno del Renon ed il Museo dell’Alpicoltura, il Santuario di Pietralba, Il Touriseo ed i Giardini di Castel Trauffmansdorff, il Lago di Carezza, i Laghi di Caldaro e Montiggolo, la Val Gardena e moltissimi castelli e musei si trovano nei dintorni.
Oltre a queste mete nelle vicinanze, da Collepietra si possono fare in giornata gite al Lago di Garda, Gardaland, assistere ad un Opera all’Arena di Verona o visitare la magica città lagunare di Venezia.
Il Castello di Cornedo
Maestoso si erge sopra Cardano, all’entrata della Val d’Ega il Castello di Cornedo, simbolo del Comune. È una struttura medioevale e uno dei più belli e meglio conservati castelli della nostra terra. Pittoresco è il cortile con il pozzo, la scalinata ed una loggia a due piani.
Informazioni su visite guidate al Comune di Cornedo Tel. 0471 361300
Le piramidi di erosione a Collepietra
Le piramidi di terra sono resti dell’epoca glaciale. A Collepietra, sopra il paese, presso le cosidette “Lahnen” (murene) numerose colonne s’innalzano nel cielo. Possono essere ammirate lungo l’apposito percorso, dove trovate anche la leggenda sulla nascita delle piramidi di erosione.
La leggenda sulla nascita delle piramidi:
Qui una volta si estendeva un bellissimo prato, il quale per generazioni veniva lavorato dal contadino del maso „Dosser“ ed il ricavato era destinato a mantenere il parrocco del paese. Quando, nonostante ripetuti richiami da parte della parrocchia, un giovane contadino rifiutò di pagare il dovuto fitto, venne incaricato il tribunale di Collepietra a rilasciare un verdetto. In mancanza di documenti certi ed innanzi al giuramento del contadino, in mala fede, il prato venne attribuito al contadino. Depresso il sacerdote, soddisfatto l’avido contadino, tornarono a casa. Ma poco dopo nuvoloni neri coprirono il cielo e la luce del giorno si oscurò. Era imminente qualcosa di poco rassicurante. Ebbe inizio un diluvio; scoppiò una tempesta come non si era mai vista a Collepietra. La tempesta diminuì solamente verso il mattino e quando il contadino del maso „Dosser“ volle falciare l’erba fresca del prato, non credette ai suoi occhi: davanti a lui si era creato un abisso profondo dal quale si elevarono solamente alcune piramidi di terra. Dio fece giustizia, ma diversamente da come avrebbe pensato l’umanità.
La cappella “Maria Hilf" ed il "Weißes Bild”
Questa chiesetta si trova a circa 10 minuti di cammino dal paese di Collepietra. La costruzione semplice della cappella fu eretta nel 1797 presumilmente come ringraziamento alla Madonna per la vittoria in una battaglia contro i francesi. A fianco si trova la particolare colonna (Bildstock) "Weißes Bild" costruita nel 1523.
Il "Peststöcklein" di Collepietra
Si trova a ca. 2 km sulla vecchia strada di Collepietra-Bolzano. I quadri di questo tabernacolo mostrano il gruppo durante la crocifissione, l'annunziazione a Maria con il vescovo e San Cristoforo.
Fu eretto nel XIV secolo, periodo della peste.
La cappella "Kaserer Bild"
La chiesetta "Kaserer Bild" è una cappella neogotica ed è stata costruita nel 1871. La piccola torre con un'unica campana è stata aggiunta tre anni dopo. La cappella fa parte del maso "Oberkaserer" dal quale la piccola chiesetta ha preso il suo nome. I due masi "Kaserer" sono tra i più antichi di Collepietra ed il loro proprietario è il custode del "Kaserer Bild". La cappella è un frequentato posto di pellegrinaggio.
La leggenda della cappella „Kaserer Bild“
Molti anni fà al posto della chiesetta c’era un gigantesco larice, sul quale era cresciuta l’immagine della Madonna di Piné. Già allora gli abitanti del paese portavano le loro preoccupazioni e i loro desideri alla „Kaserermutter“ (Madonna del „Kaserer“). Questo nome deriva dal vicino maso „Kaserer“. Più volte il contadino del maso cercò di abbattere l’albero, ma ogni sforzo fu invano. Un giorno vennero portate alla Madonna di Piné due donne assalite dallo spirito maligno provenienti da Castelrotto per implorare la loro guarigione. Di fronte all’immagine della Madonna sul larice, le due donne si buttarono per terra e urlarono: O, Kaserermutter, tu non sei inferiore alla Madonna di Piné!“ Lodarono l’immagine e non vollero più andarsene. Persino lo spirito maligno dovette rendere omaggio alla „Kaserermutter“. Da allora l’immagine della Madonna venne sempre più adorata e i pellegrini diventarono sempre più numerosi. Il contadino del „Kaserer“ riuscì ad abbattere il larice solamente promettendo di costruire con il suo legno una chiesetta al suo posto. La maledizione fu scongiurata e la chiesetta divenne luogo di pellegrinaggio per molte persone.
La Rocca a Collepietra
Le rovine a Collepietra, di cui si sono mantenuti solo alcuni resti delle mura stesse, rientrano tra le più interessanti della nostra provincia. Sono infatti dei Castelli a doppio scopo, una parte serviva per abitarci e l'altra per difendersi. Sono situati all’inizio del paese su un rilievo e sono stati costruiti tra il 12° ed il 13° secolo sopra i resti di un'altra rocca (Wallburganlage). Oggi non è più possibile vedere il castello adibito ad uso abitativo perché negli anni 30 le pietre vennero utilizzate per la costruzione dell’abitato di Collepietra.
La fossa dei lupi
La fossa dei lupi è l'unica di questo tipo che è stata conservata nel tempo. È completamente murata e profonda circa 5 metri. Sembra che in essa sia stato catturato l'ultimo lupo nel 1822.
Il Castagno millenario di Cornedo
Questo Castagno si trova a Cornedo proprio al di sopra dell'edificio scolastico. Non si conosce esattamente l'età ma sicuramente ha più di 700 anni. Il tronco, dal quale continuano a crescere sempre nuovi tronchi, è stato in parte cementato per sostenerlo.
Gli anziani di Cornedo raccontano che l'albero ed in particolare il diametro del suo grosso tronco, siano stati in passato oggetto di scommessa: che dieci uomini non sarebbero riusciti ad abbracciare l'intero tronco. |
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